Partner industriale per Atcm, ok alla scissione del patrimonio

Modena. Amo: approvato il bilancio 2007, crescono servizi e passeggeri

Modena. Amo: approvato il bilancio 2007, crescono servizi e passeggeri

Nel 2008 l’aMo porterà a compimento l'iter volto alla ricerca di un partner industriale di minoranza per Atcm: un soggetto che avrà l’incarico di gestire il nuovo contratto di servizio per il trasporto pubblico nel bacino di Modena per i prossimi anni

Approvato questa mattina il bilancio consuntivo 2007 di aMo – Agenzia per la mobilità di Modena. L’assemblea, costituita dai rappresentanti degli enti locali modenesi che detengono l’intero capitale della società per azioni, ha approvato la proposta di bilancio al 31/12/2007, presentata dal presidente Nerino Gallerani, esprimendo soddisfazione per il lavoro svolto nel corso dell’anno dal consiglio d’amministrazione e dallo staff tecnico.

Nel 2007 la società ha chiuso con un sostanziale pareggio di bilancio, circa 5mila euro di utile, a fronte di un aumento dei servizi forniti all’utenza del 2,6%, 336mila km in più acquistati dal gestore rispetto al 2006, e di un aumento del 4% dei passeggeri, 550mila in più. Un dato, quest’ultimo, senza pari nel resto del paese. Tale incremento è dovuto alla lotta all’evasione del pagamento del titolo di viaggio, ma anche alla riorganizzazione di servizi realizzata nell’ultimo anno. Le performance migliori sono state registrate infatti dai servizi di bacino potenziati e rivisti dall’Agenzia nel corso del 2007: l’urbano di Modena, Carpi e Sassuolo, e il Prontobus. Gli utili saranno accantonati, non ci sono infatti perdite pregresse da ripianare.

“Questo trasferimento, riducendo il capitale sociale dell’azienda di trasporto, abbassa le barriere in ingresso per il partner industriale che aMo è chiamata ad individuare con apposita gara – spiega il presidente Gallerani  – allo stesso tempo garantisce che i beni essenziali al funzionamento del servizio di Tpl restino in mano pubblica. La parte di patrimonio derivata dalla scissione resta infatti in capo all’Agenzia, che per statuto è interamente controllata dagli Enti locali modenesi”.

Per il 2008, tra i compiti principali assegnati all’Agenzia per la mobilità di Modena c’è il compimento dell’iter volto alla ricerca di un partner industriale di minoranza per Atcm: un soggetto che avrà l’incarico di gestire il nuovo contratto di servizio per il trasporto pubblico nel bacino di Modena per i prossimi anni. Il compito è stato assegnato all’Agenzia attraverso la delibera sul “Rilancio del trasporto pubblico modenese”, adottata dal consiglio provinciale e da quelli dei comuni soci. Proprio in ottemperanza agli adempimenti prescritti nel documento, dopo l’approvazione del bilancio, l’assemblea dei soci è proseguita con una seduta straordinaria in cui è stato approvato il progetto di scissione del patrimonio immobiliare di Atcm (del quale fa parte la sede di via Sant’Anna) a beneficio dell’Agenzia per la mobilità di Modena.

L’attività dell’Agenzia, nel corso del 2007, si è concentrata su diversi ambiti: il potenziamento del servizio urbano di Modena, con il prolungamento della linea 7 e il riordino di altre 5 linee, del servizio di Carpi, con l’aggiunta della linea gialla, e di quello di Sassuolo, con la riorganizzazione completa del servizio urbano. E’ stato inoltre esteso il Prontobus, di Castelfranco e Serramazzoni, e modificato quello di Fiorano.
Importante anche lo sforzo per il miglioramento e la qualificazione delle fermate del Tpl, anche attraverso la realizzazione di nuovi terminal a Medolla, Cavezzo e Castelfranco e il potenziamento dell’informazione all’utenza sui servizi, attraverso l’installazione di oltre 30 pensiline e di 20 tra paline e monitor “intelligenti” in tutta la provincia, che presto entreranno in funzione, mostrando gli orari reali di passaggio dei bus.

Notevole anche l’impegno profuso da aMo nella definizione del nuovo Accordo di Programma della Regione Emilia Romagna, strumento indispensabile per la pianificazione del Tpl, attraverso il quale la Regione finanzia l’acquisto dei servizi di trasporto, la realizzazione di nuovi investimenti, il rinnovo della flotta dei bus del gestore Atcm e interventi sulla viabilità per la velocizzazione dei servizi (corsie preferenziali, rimozione di punti critici etc.). Nel 2007 il Consiglio regionale ha adottato “l’Atto di indirizzo per il trasporto pubblico regionale”, nel quale si prevede il potenziamento del 20% dei servizi ferroviari e del 5% di quelli su gomma, oltre che l’adeguamento all’inflazione per i contratti di servizio in essere tra l’Agenzia per la mobilità e l’Azienda di trasporto.

“Le maggiori risorse finanziarie assegnate dalla legge Finanziaria 2008  – sottolinea il presidente di aMo Nerino Gallerani – consentiranno ora alla Regione di incrementare le risorse per il Tpl destinate ai singoli bacini provinciali e di realizzare un riequilibrio delle erogazioni, che nel passato ha penalizzato il nostro territorio”.

Forte anche l’attenzione dell’Agenzia alla qualità e allo sviluppo dei servizi ferroviari del bacino: aMo partecipa con assiduità all’apposito gruppo di lavoro costituito dalla Regione, composto dai gestori ferroviari e dalle amministrazioni locali, in cui si sta pianificando un potenziamento dei servizi regionali e, per quanto riguarda il nostro territorio, un incremento delle corse sia sulla fascia Modena – Carpi che su quella Modena – Sassuolo, con l’obiettivo di avere una corsa ogni 30 minuti per tutto il giorno.

L’Agenzia ha infine intrapreso alcune nuove attività:
– la gestione della concessione di abbonamenti agevolati a determinate categorie di utenti;
– la gestione operativa del servizio “City porto”, per la consegna delle merci in centro storico a Modena;
– la realizzazione di interventi di “Mobility Management”, come quello concordato con le amministrazioni e alcune aziende del distretto ceramico, per razionalizzare e rendere più ecologici gli spostamenti dei privati diretti al luogo di lavoro.Manu Mich. – clickmobility.it

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