Peri: “Il rapporto pone quale scopo quello di fornire parametri e indicatori specifici per una migliore valutazione di obiettivi e strumenti di gestione della mobilità urbana e di sviluppo qualitativo del tpl, esponendo i risultati più aggiornati”
Presentato i giorni scorsi in sede di Commissione assembleare il Rapporto annuale di monitoraggio della mobilità e del tpl.
Nel periodo 2001-2007, nonostante il sostanziale azzeramento dei fondi statali al settore del trasporto pubblico locale, la Regione Emilia-Romagna ha garantito la stabilità e la qualità del servizio. Sono stati aumentati i contributi regionali, i chilometri percorsi da treni e autobus, i passeggeri (8%) e gli addetti ai servizi. Entro il 2009 aumenterà del 10% anche il servizio ferroviario come previsto dal contratto di servizio.
Questo in estrema sintesi é quanto riferito dL'assessore ai Trasporti, Alfredo Peri, che ha illustrato alla commissione Territorio, Ambiente e Mobilità, presieduta da Gian Carlo Muzzarelli, il rapporto annuale di monitoraggio del Trasporto pubblico locale.
Un rapporto che “si pone come scopo – ha sottolineato Peri – quello di fornire parametri e indicatori specifici per una migliore valutazione degli obiettivi e degli strumenti di gestione della mobilità urbana e di sviluppo qualitativo del trasporto pubblico locale, esponendo i risultati più aggiornati legati al monitoraggio attivato dall’assessorato Mobilità e Trasporti della Regione in questo settore”.
Il Rapporto traccia anche le prospettive di sviluppo in base all’Atto di indirizzo in materia di programmazione e amministrazione del trasporto pubblico regionale e all’Intesa sui servizi minimi 2007-2010, che ha determinato il quadro di risorse per il settore. Per le ferrovie, nell’arco di un anno, è previsto un aumento del 10% dei servizi rispetto all’offerta attuale.
Chiarimenti sono stati richiesti dai consiglieri Guerra (verdi), Mazza (sd) e Salomoni (gdl-pdl). Per Daniela Guerra dire che i passeggeri sono aumentati non spiega granchè sul funzionamento del servizio, meglio sarebbe scorporare il dato passeggeri/chilometro.
Solo così si possono comprendere i costi, decidere dove intervenire ed evitare che in certe zone e in certi orari gli autobus girino a vuoto e in perdita. Guerra ha criticato anche la mobilità ciclabile: è vero – ha detto – che le piste sono in aumento, ma troppo spesso non sono in regola con la normativa europea, e soprattutto non è migliorata la qualità delL'aria. Un tema, quest'ultimo, sul quale ha insistito Ugo Mazza.
“Che rapporto c'è – ha chiesto il consigliere di sinistra democratica – tra il Trasporto pubblico locale e la qualità delL'aria? Si sono raggiunti gli obbiettivi prefissati? Poche città delL'Emilia-Romagna rientrano nei parametri, ma tutte presentano picchi di sforamento. Cosa si fa per prevenire queste situazioni? I dati generali del rapporto dicono assai poco, servirebbero dati disaggregati”.
Alle domande di Ubaldo Salomoni che voleva conoscere i mancati trasferimenti alla Regione da parte del governo e L'introito previsto dL'accisa sul gasolio, L'assessore Peri ha risposto che i tagli per gli investimenti ammontano a 18,5 milioni di euro, 10,5 per L'acquisto di nuovi mezzi e 8 per la mobilità sostenibile. La stima sulL'entrata derivante dL'accisa sul gasolio è pari a 24 milioni, che saranno però utilizzati per i costi d'esercizio del trasporto pubblico locale. Manu Mich. – clickmobility.it


Clickmobility:


