Manica: “Alcuni degli spunti forniti dal manuale diventeranno cuore di un progetto pilota che stiamo studiando con la Provincia nel quale coinvolgeremo i soggetti e le istituzioni di competenza. Pensiamo di cominciare dalla rete dei trasporti pubblici, estendendo la sperimentazione a tutte le province piemontesi”
Partirà da Novara una sperimentazione per rendere più sicura per le donne tutta la rete del trasporto pubblico locale.
L'annuncio è stato dato durante la giornata di lavori “La Provincia si*cura? Un territorio che si cura delle donne si cura di tutti” promosso dL' assessorato alle Pari Opportunità della Regione, in collaborazione con la Provincia di Novara.
L’iniziativa ha permesso di fare il punto sulle principali criticità, nonché sui progetti lanciati sul territorio piemontese, per affrontare uno dei problemi più sentiti e urgenti riguardanti la cittadinanza: la sicurezza urbana per le donne e le fasce più deboli, come bambini e anziani.
Presenti, all’auditorium della BPN di via Negroni, accanto a diversi esperti del settore, l’assessore regionale alle Pari Opportunità Giuliana Manica, il presidente della Provincia di Novara Sergio Vedovato, la vicepresidente Paola Turchelli, e gli assessori alle Pari Opportunità e ai Trasporti della Provincia di Novara, Silvana Ferrara e Gianni Barcellini.
Tra i temi della giornata, la presentazione del Manuale di interventi urbani per la sicurezza “La città si*cura”, realizzato dalla Regione con la collaborazione di Legautonomie Piemonte.
“Proprio alcuni degli spunti forniti dal manuale diventeranno il cuore di un progetto pilota che stiamo studiando insieme alla Provincia di Novara e nel quale coinvolgeremo tutti i soggetti e le istituzioni di competenza – ha annunciato Giuliana Manica, assessore alle Pari Opportunità della Regione –. Pensiamo, in particolare, di cominciare dalla rete dei trasporti pubblici, uno dei servizi urbani più esposti, come ci ricorda, purtroppo, anche in questi giorni la cronaca nazionale, al rischio di aggressioni e violenza sulle donne. Il nostro obiettivo è quello di estendere la sperimentazione a tutte le province piemontesi, realizzando su ogni territorio almeno una delle proposte che il manuale presenta per rendere più sicure le nostre città. E affiancando a livello istituzionale e tecnico tutti gli Enti Locali che vorranno dotarsi di un Piano Integrato per la sicurezza urbana delle donne. Da questa volontà nasce, anche, il manuale “La città si*cura”, dove si trovano documentate le criticità principali della sicurezza in città, con proposte di esempi positivi e interventi correttivi. Un utile vademecum, ci auguriamo, per chi, progettando “città più a misura di donna”, le renderà “più a misura di tutti”.
“Ringrazio – ha dichiarato Silvana Ferrara, assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Novara – la Regione Piemonte e l’assessore Giuliana Manica per l’opportunità che ci offre di ragionare intorno al tema di attualità più pregnante del momento. Un’occasione interessante per la nostra realtà, che ci invita a parlare di sicurezza non in astratto, ma cercando di riflettere sulla situazione contingente e sui dati reali, riferiti ai reati commessi nella nostra provincia. E quest’incontro ci ha dato l’opportunità di sentire tutti i testimoni, più utili e necessari, per affrontare al meglio il tema della sicurezza e dell’ insicurezza, percepita e reale”.
Sono intervenuti in materia di prevenzione alla violenza e di azioni sul territorio, il vice Prefetto Vicario, Giovanna Vilasi e Francesco Saluzzo, Procuratore di Novara.
Oltre alla curatrice del manuale “La città Si*cura”, Marita Peroglio, architetto, hanno partecipato portando ricerche, esempi di progettazione partecipata e casi studio, gli architetti Clara Cardia, professore e responsabile Laboratorio Qualità Urbana e Sicurezza del Politecnico di Milano, Federica Corso Talento del Gruppo per la moderazione del traffico della Svizzera italiana, GMT-SI e Daniela Ciaffi, ricercatrice e docente presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino, nonchè Anna Rosa Favretto, professore associato di Sociologia del Diritto presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università del Piemonte Orientale e Giovanni Campagnoli della cooperativa Vedogiovane.
La giornata di presentazione ha previsto anche un FOCUS GROUP con Gianfranco Martelli, architetto, Raffaella Fusco, ispettrice Polizia di Stato Ufficio Minori Questura di Novara, Ciro Caramore, giudice del Tribunale di Novara e con il colonnello Pasquale Capriati, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Novara.Manu Mich. – clickmobility.it


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