Meno emissioni utilizzando biofuel per l’alimentazione del trasporto pubblico. Le coltivazioni necessarie alla produzione dei biocarburanti occuperanno i terreni sequestrati alla Camorra
Ridurre L'inquinamento generato dagli autobus del trasporto pubblico utilizzando combustibile ecologico ricavato dalle produzione agricole. E' L'obiettivo del progetto Agro-Energy che coinvolge Regione Campania, Ente autonomo Volturno (Eav), gestore dei trasporti pubblici regionali, TechnoDistrict e L'arcidiocesi di Capua.
Ieri nella sala Giunta della Regione Campania, l’assessore ai Trasporti, Ennio Cascetta e l’assessore all’Agricoltura, Gianfranco Nappi, hanno firmato il protocollo d’intesa del progetto Agro-Energy, relativo alla sperimentazione, la promozione e l’impiego di biocombustibili (biodiesel e bioetanolo).
Firmatari del protocollo, anche l’amministratore unico dell’EAV, Alessandro Rizzardi, il presidente di EAV Bus, Giuseppe Ossorio, il consigliere delegato di TechnoDistrict S.c.a.r.l., Mario de Rosa, l’arcivescovo di Capua e presidente della Fondazione Migrantes della CEI, S. E. Bruno Schettino, il presidente di Agrorinasce, Immacolata Fedele, il direttore generale dell’ARPAC, Gennaro Volpicelli, il presidente di Confagricoltura Campania, Michele Pannullo, l’amministratore delegato del Consorzio Train, Pierluigi Ficara, il presidente dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero dell’Arcidiocesi di Capua, Mons. Filippo Melone, e il commissario del Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, Alfonso De Nardo.
L’idea progettuale è nata da uno studio della Seconda Università di Napoli (SUN) – attraverso la società TechnoDistrict – avviato in seguito alla Direttiva Europea 2009/28/CE, che impone il raggiungimento, entro il 2020, del 10% del risparmio energetico proveniente dal settore dei trasporti, nel rispetto dei nuovi criteri di ecocompabilità per i biocarburanti.
Il biodiesel sarà prodotto delL'estrazione di olii vegetali e della fermentazione della canna da zucchero e sarà aggiunto al gasolio tradizionale. Lo studio realizzato dalla Seconda università di Napoli prevede che il "petrolio verde" consentirà riduzioni sulle emissioni di anidride carbonica fino ad un 60% e anche oltre, rispetto alla combustione di un gasolio fossile tradizionale. Il vantaggio del minore impatto ambientale sulla qualità dell’aria derivante dall’uso del biodiesel, si riscontra anche dalle minori emissioni di ossidi di azoto (NOx).
Il progetto ha una forte valenza sociale, in quanto gran parte dei terreni agricoli scelti sono in aree confiscate alla criminalità organizzata o potenzialmente inquinati, tra questi 2.800 ettari delL'agro aversano compresi tra Castelvolturno e Lago Patria. Agro-Energy potrà essere un'opportunità di sviluppo per le aziende agricole del territorio e una possibilità di integrazione per gli extracomunitari della zona. La fondazione Migrantes, infatti, utilizzerà gli immigrati per lavorare nei campi, favorendone L'occupazione e L'assistenza.
Importante anche la valenza ambientale del progetto.
La sostenibilità ambientale del progetto Agro-Energy consta proprio nell’attuazione della cosiddetta filiera corta, ossia nella possibilità di produrre le biomasse in un territorio prossimo a quello della trasformazione (in un raggio di 20 max 30 km dal campo agricolo all’impianto di trasformazione), a differenza di quanto attualmente avviene: attualmente, infatti, per meri motivi speculativi, in Italia i biocombustibili vengono sostanzialmente prodotti in filiera lunga (biomasse acquistate all’estero).
“Con la firma del Protocollo d’Intesa del progetto Agro-Energy – ha dichiarato Ennio Cascetta – mettiamo in campo una bella iniziativa che risponde sia alle ragioni del cuore che della mente, dimostrando, ancora una volta, come la Regione Campania recepisca con solerzia le Direttive Europee. Anche in questo caso, inoltre, la proficua collaborazione con il mondo della Ricerca ha rappresentato la nostra arma vincente, per un progetto che ha saputo conciliare tre temi fondamentali: ecologia, occupazione, solidarietà.”
“L’intesa odierna rappresenta un significativo passo in avanti per le politiche di sviluppo rurale ecosostenibile e di sostegno all’immigrazione – ha aggiunto Gianfranco Nappi – Abbiamo siglato con Istituzioni e Associazioni locali un patto virtuoso, che permetterà di promuovere colture innovative ed ecosostenibili, che da un lato consentiranno ai trasporti pubblici di migliorare la qualità ambientale dei servizi, e dall’altro forniranno una reale occasione di impiego ai tanti extracomunitari che da sempre si propongono in Campania come forza lavoro affidabile e imprescindibile”
Riepilogando, i firmatari, ciascuno per il proprio settore di attività, si sono impegnati per lo sviluppo della filiera industriale e tecnologica del progetto Agro-Energy, in questi termini:
– la Regione Campania si è impegnata a finanziare il progetto per un importo massimo pari a € 300.000,00 comprensivo di IVA e di ogni altro onere a valere sulle rinvenienze finanziarie della Misura 6.1 del POR Campania 2000-2006;
– la Regione Campania si è impegnata, altresì, a promuovere successivi accordi o contratti bilaterali tra i tre segmenti della filiera: coltivazione; trasformazione ed utilizzo del biodiesel/bioetanolo;
– l’EAV si è impegnata a svolgere, previa sottoscrizione di specifica convenzione con l’Assessorato ai Trasporti della Regione Campania, le attività progettuali per la promozione, produzione ed utilizzo di biocombustibili per il trasporto pubblico nel territorio regionale, nonché ad effettuare l’attività di coordinamento e di follow-up dell’intero progetto, per l’importo massimo di € 300.000,00. Sarà, inoltre, cura dell’EAV, in qualità di soggetto attuatore di tutte le attività previste, di affidare ai singoli sottoscrittori del Protocollo d’Intesa, mediante la sottoscrizione di appositi atti convenzionali e, comunque, nei limiti delle risorse disponibili, l’esecuzione delle attività di propria competenza;
– l’EAVBus si è impegnata ad utilizzare i biocombustibili per almeno il 10% dei suoi mezzi, che ad oggi sono 521;
– ConfAgricoltura Campania e l’Istituto diocesano per il sostentamento del clero di Capua, hanno messo a disposizione, previa opportuna definizione ed individuazione, terreni e superfici a vocazione colturale bioenergetica in attuazione del Protocollo;
– TechnoDistrict S.c.a.r.l. si è impegnata a fornire le attività di redazione e coordinamento del progetto, curando in particolare gli aspetti agronomici, tecnologico-impiantistici ed economico-finanziari della sperimentazione oggetto del Protocollo;
– Il Consorzio Train – Consorzio per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie per il trasporto innovativo, offrirà un sostegno al processo di selezione dei siti per la localizzazione degli impianti pilota e l’accompagnamento delle imprese per la realizzazione degli stessi, mettendo a disposizione l’atlante delle biomasse della Regione Campania, nonché l’esperienza tecnico-scientifica acquisita nel settore dei biocombustibili di seconda generazione;
– l’ARPAC provvederà a fornire attività di supporto su tematiche ambientali;
– il Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno si è impegnato ad acquisire le disponibilità dei proprietari di suoli al conferimento al programma “Regi Lagni – Giardino d’Europa” dei terreni non utilizzabili per l’agricoltura a fini alimentari, allo scopo di impiantare colture no-food a destinazione energetica. Si è impegnato, inoltre, a mettere a disposizione proprie aree per l’insediamento degli impianti di trasformazione e a farsi carico della gestione degli impianti.Manu Mich. – clickmobility.it


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