Anne Jensen: “l'approccio volontario agli ITS non ha funzionato. E' necessario un livello minimo di standardizzazione perché gli utenti li utilizzino”Siim Kallas: “l'approvazione odierna permetterà di conseguire in Europa una mobilità più efficiente, sicura e sostenibile ma anche integrata e competitiva”
Stanchi di sprecare le vostre giornate in coda, rischiando magari di perdere il traghetto delle vacanze? Se solo i navigatori satellitari fossero davvero intelligenti come li vendono, si potrebbe viaggiare con qualche preoccupazione in meno. I sistemi di trasporto intelligente (ITS) non aiutano solo a pianificare percorsi più efficienti ma possono anche contribuire ad aumentare la sicurezza e a rispettare L'ambiente. Ma come rendere compatibili le diverse apparecchiature?
A questo ha pensato il Parlamento europeo nelL'approvare un nuovo quadro normativo per gli ITS.
Gli ITS possono dare un significativo contributo a un sistema di trasporto meno inquinante, più sicuro e più efficiente. La direttiva oggi adottata dovrebbe accelerare la diffusione nelL'intera Europa di tecnologie innovative per i trasporti.
La gestione dinamica del traffico permette di analizzare i dati provenienti da fonti diverse e adattare i limiti di velocità sulle autostrade per facilitare lo scorrimento. Ma esistono anche la guida per i parcheggi, che mostra dove sono i posti disponibili, il controllo elettronico di stabilità e le chiamate elettroniche, che avvisano automaticamente i servizi di emergenza in caso di incidente.
Anche i passeggeri possono beneficiare del sistema. I dati sulle strade più libere evitano ingorghi, con conseguenze positive anche per L'ambiente, mentre gli avvisi su incidenti e lavori in corso preparano gli automobilisti a superare gli intoppi facendo più attenzione. Tutto questo si può riflettere sulL'economia UE, aumentandone la competitività: L'1% del PIL europeo viene bruciato ogni anno dalla congestione stradale.
Il problema è che ogni paese UE ha sviluppato soluzioni proprie, spesso non compatibili con quelle degli altri Stati, rendendo difficile una futura armonizzazione dei sistemi. Questa è la sfida principale: superare la situazione attuale in cui i vari ITS sono incompatibili e mantengono dei prezzi molto alti a causa della frammentazione del mercato.
La soluzione proposta dal Consiglio e supportata dalla commissione Trasporti del Parlamento prevede nuovi ITS, compatibili con quelli esistenti e da lanciare sul mercato entro il 2013.
Entro la fine del 2012 dovrebbero essere disponibili i servizi di chiamata automatica in caso di incidente, quelli di informazione sui parcheggi sicuri per camion e veicoli commerciali e il sistema di informazione universale sulla sicurezza stradale, disponibile gratuitamente. Per la fine del 2013 i servizi d'informazione sul traffico dovrebbero essere operativi, mentre il servizio d'informazione multimodale sul viaggio vedrà la luce entro il 2014.
Secondo la relatrice danese Anne Jensen delL'ALDE, "L'approccio volontario ai sistemi di trasporto intelligente non ha funzionato. E' necessario un livello minimo di standardizzazione, se vogliamo che gli utenti possano usare gli ITS durante i loro viaggi".
La Commissione si compiace delL'approvazione da parte del Parlamento europeo di un nuovo quadro normativo per i sistemi di trasporto intelligenti."Per L'applicazione coordinata degli STI in Europa, questa direttiva costituisce uno strumento importante che ci consentirà di effettuare notevoli progressi verso la diffusione e L'utilizzo di servizi STI interoperabili e senza soluzione di continuità, lasciando peraltro agli Stati membri la libertà di decidere in quali sistemi investire – ha sottolineato il vicepresidente della Commissione Siim Kallas, responsabile per i trasporti –
L'approvazione odierna permetterà di conseguire in Europa una mobilità non soltanto più efficiente, sicura e sostenibile ma anche integrata e competitiva". I sistemi di trasporto intelligenti applicano tecnologie delL'informazione e della comunicazione a diversi modi di trasporto, al fine di renderli più efficienti riducendo nel contempo al minimo gli effetti negativi su salute, natura, economia e qualità di vita. I costi dovuti alla congestione del traffico – stimati L'1% del prodotto interno lordo europeo – possono essere ridotti del 10% grazie alla diffusione degli STI. Secondo le previsioni, L'applicazione di tecnologie intelligenti ad automobili e automezzi pesanti permetterà di evitare ogni anno oltre 5 000 morti in incidenti stradali.
La direttiva oggi approvata è intesa a sostenere il piano d'azione STI1 e a istituire un quadro per accelerare e coordinare la diffusione e L'utilizzo di tali sistemi nel trasporto su strada, comprese le interfacce con altri modi di trasporto. La priorità sarà data alle informazioni su traffico e itinerari, al sistema di emergenza eCall e al parcheggio intelligente per gli automezzi pesanti.
Come previsto da detta direttiva, nei prossimi sette anni la Commissione dovrà adottare specifiche (cioè disposizioni di tipo funzionale, tecnico e organizzativo o concernenti servizi) al fine di assicurare la compatibilità, L'interoperabilità e la continuità delle soluzioni STI nelL'intera Europa. La Commissione istituirà inoltre un gruppo consultivo europeo sugli STI, che riunirà rappresentanti delle parti interessate a tali sistemi, incaricato di fornirle pareri sugli aspetti tecnici e commerciali relativi L'attuazione e alla diffusione degli STI nelL'Unione europea.
Per il recepimento della direttiva, gli Stati membri avranno 18 mesi di tempo a decorrere dalla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delL'UE.
2010: istituzione del comitato europeo per gli STI e del gruppo consultivo europeo sugli STI.
2011: adozione di un programma di lavoro da parte della Commissione e elaborazione da parte degli Stati membri di una prima relazione sulle rispettive attività nazionali.Manu Mich. – clickmobility.it


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