Fra le novità Lam verde sulla costa, mantenimento dei chilometri storici in Lunigiana. Pontremoli: fino all’Ospedale con le extraurbane

Massa Carrara. Tpl: cinque milioni di euro per oltre 2 milioni e mezzo di chilometri

Massa Carrara. Tpl: cinque milioni di euro per oltre 2 milioni e mezzo di chilometri

Vatteroni: "Il lavoro non è terminato e confidiamo in questa seconda fase di riuscire a trovare maggiore collaborazione a partire dall’analisi della linee che inseriremo nella gara. Infatti in questa fase ci siamo limitati alla dotazione chilometrica, da domani siamo chiamati a ridisegnare le linee con un attenzione maggiore all’esigenza del territorio"

Partiranno già con l’estate e con il prossimo autunno le principali novità che andranno a delinearsi dal prossimo anno con la gara unica regionale per le linee extraurbane del trasporto pubblico locale di competenza della Provincia di Massa-Carrara (che nel territorio avrà effetto dal giugno 2013, data di scadenza dell’attuale gara).

Si comincia già dall’11 giugno con il prolungamento della linea 63 (Marina di Carrara-Marina di Massa) fino al Cinquale e con la modifica sperimentale della linea 56 che collega le due stazioni FS di Massa e Avenza che transiterà dal Centro commerciale Mare Monti e dalla zona dei campeggi: questo e per rispondere anche a richieste del Nuovo Pignone (per i lavoratori) e dei gestori dei campeggi (per facilitare il collegamento con il centro commerciale).

"Poi ci saranno tutte le novità previste con la gara per il gestore unico regionale – spiegano in Provincia -. In totale per il territorio ci saranno circa 5 milioni di euro a disposizione per un totale di 2 milioni 625 mila chilometri così suddivisi: 4 milioni e 80 mila sulla gara regionale per un totale di 1 milione 965 mila chilometri (rete extraurbana forte, parte di quella debole e per l’istituzione di una Lam verde(linea ad alta mobilità). Un altro milione di euro circa (derivante per 720 mila euro da finanziamento regionale e per il resto da Provincia e comuni) costituirà il plafond per una gara, gestita dalla Provincia, per i servizi sulla rete debole (660 mila chilometri)".

Inzialmente la Regione aveva previsto per la rete extra urbana una forte riduzione (2 milioni 200 mila chilometri per 4 milioni e 300 mila euro. Poi grazie alla trattativa l’intesa sottoscritta ha permesso di arrivare a 4 milioni 800 mila euro, a cui siggiungono i cofinanziamento del territorio, portando i chilometri a 2 milioni 445 mila ( si arriva poi ai 2 milioni 625 mila totali con il cofinanziamento locale).

Le novità sostanziali, che comunque saranno già sperimentate a partire da settembre 2012, sono date dalla nascita di una Lam verde, con il potenziamento della linea 75 Carrara-Nazzano-Massa) che sarà prolungata lungo l’Aurelia fino all’ospedale pediatrico, unendo, in questo modo, gli ospedali di costa.

Per la Lunigiana, mantenuti i chilometri storici, sempre da settembre saranno potenziate le linee 15 (Bagnone-Pontremoli) e 16 (Aulla-Pontremoli) che saranno prolungate fino all’Ospedale.

La rete debole, finanziata in gran parte con risorse della regione, della Provincia e dei comuni, non sarà inclusa nel lotto unico ma verrà gestita dal territorio. Nei prossimi mesi sarà elaborata la rete debole che dovrà connettersi con la rete extraurbana forte e soddisfare tutte quelle esigenza di mobilità che oggi non trovano risposta anche attraverso servizi innovativi e più flessibili.

“L’amministrazione provinciale – ha dichiarato Sara Vatteroni, assessore a  mobilità e trasporti,  ha dato prova di grande capacità progettuale e di credibilità al punto da essere premiata, non solo mantenendo il servizio attuale ma anche incrementandolo e per la Lunigiana rendendolo più flessibile e consono a dare risposte a una sempre maggiore esigenza di mobilità. L’unico rammarico è non essere stati in grado di costruire con la zona di costa, nello specifico con il comune di Massa un piano di mobilità urbana di maggiore e forte integrazione del territorio di costa.

Il lavoro – ha proseguito l’assessore – non è terminato e confidiamo in questa seconda fase di riuscire a trovare maggiore collaborazione a partire dall’analisi della linee che inseriremo nella gara. Infatti in questa fase ci siamo limitati alla dotazione chilometrica, da domani siamo chiamati a ridisegnare le linee con un attenzione maggiore all’esigenza del territorio.

In particolare – ha concluso Vatteroni –  l’amministrazione provinciale avvierà parallelamente alla definizione della rete un analisi sul differente impatto che ha la mobilità sui due generi”.

Recenti indagini sottolineano ancora una volta come uno dei fattori determinanti nell’offerta di lavoro è il tempo di spostamento, che rappresenta un costo fisso associato al lavoro svolto. Questo orienta anche le scelte di accettare un lavoro piuttosto che rifiutarlo: a risentire maggiormente di questo aspetto sono soprattutto le donne.

Secondo l’indagine “Uso del tempo”, nel 2008-09 i maschi occupati avevano tempi medi giornalieri di spostamento di 58 minuti, contro 52 per le donne occupate e 47 per le occupate con figli. Analisi condotte sulle due indagini del 2002-03 e del 2008-09 mostrano che tempi di spostamento medi più elevati comportano un minore accesso al lavoro delle donne soprattutto se madri.

Il tempo di spostamento ha un impatto sulla quantità di ore lavorate negativo per le donne e nullo per gli uomini.

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