Sit-in di 300 lavoratori a Palermo

Palermo. Tpl e tagli: sindacati chiedono ripristino finanziamenti

Palermo. Tpl e tagli: sindacati chiedono ripristino finanziamenti

Durante l'incontro in assessorato, la Regione ha assunto l'impegno di portare in aula all'Ars l'emendamento per il ripristino, già quest'anno, dello stesso importo del 2011 del contributo destinate alle aziende del settore, maggiorato dagli indici Istat

Circa 300 lavoratori hanno manifestato stamani davanti la sede dell'assessorato regionale ai Trasporti, a Palermo, per protestare contro "i tagli dei contributi regionali al settore del Trasporto pubblico locale in Sicilia che – dicono i sindacati dei trasporti, Filt Cgil, Fit Cisl Sicilia, Uiltrasporti, Ugl e Faisa Cisal – metterebbero a rischio servizi e circa 2 mila di posti di lavoro".

"Il ripristino del contributo regionale per il settore del trasporto pubblico locale deve essere il punto di partenza, in attesa che ad ottobre arrivi il nuovo governo regionale con cui avviare un tavolo per la discussione per la riorganizzazione del settore" dice al termine dell'incontro con il neo assessore regionale Infrastrutture e Trasporti, Andrea Vecchio, Amedeo Benigno, segretario Fit Cisl Sicilia.

Il taglio comporta la riduzione del 40% dell'importo dei contratti di servizio nel solo secondo semestre di quest'anno. Durante l'incontro in assessorato, la Regione ha assunto l'impegno di portare in aula all'Ars l'emendamento per il ripristino, già quest'anno, dello stesso importo del 2011 del contributo destinate alle aziende del settore, maggiorato dagli indici Istat.

"Ma questo non basta – conclude Benigno -, abbiamo ribadito, come ormai facciamo da tempo come sindacato Cisl, la necessita di avviare un tavolo per la riorganizzazione del settore. Intanto la salvaguardia occupazionale deve essere la priorita' per il governo regionale".

“Si rischia la chiusura di linee di trasporto – dice Franco Spano’, segretario generale della Filt Cgil siciliana – e il licenziamento di centinaia di persone in un settore che non gode degli ammortizzatori sociali e dove c’e’ tanto precariato. Il taglio del 20%, arrivando ora, avrebbe peraltro l’effetto paradossale di produrre decurtazioni del 40%”. Spano’ rileva che “oltre al danno per l’occupazione ci sarebbe il depotenziamento del trasporto pubblico locale in un momento in cui la crisi ha fatto crescere la domanda”.

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