l sindaco Accorinti e l'assessore Pino rilanciano: vogliamo investimenti

Accorinti: «Non accettiamo tagli, le Fs vengano a Messina»

Accorinti: «Non accettiamo tagli, le Fs vengano a Messina»

Il movimento #ilferribottenonsitocca chiede una posizione ufficiale, mentre a Palermo si "tratta"

Sebastiano Caspanello «Non solo non accettiamo i tagli, ma pretendiamo investimenti. E vogliamo che i vertici delle Ferrovie vengano qui a Messina ad assicurarceli». Di abbassare la guardia, il sindaco Renato Accorinti e l ' assessore alle Risorse del mare Sebastiano Pino, non ne hanno alcuna voglia. Anche per loro " il ferribotte non si tocca " , con tutto ciò che questo – che è molto più di uno slogan – significa. Non la semplice difesa di una nave traghetto, ma la rivendicazione di un diritto costituzionale, quello alla continuità territoriale, a fronte di una innegabile ed inesorabile azione di disimpegno che le Ferrovie dello Stato da anni mettono in atto in Sicilia e sullo Stretto in particolare. Ieri proprio dal movimento creatosi attorno a quell ' ha shtag, #ilferribottenonsitocca, in occasione della manifestazione di San Valentino (il 7 marzo, alle 10.30, conferenza stampa per annunciare nuove iniziative), è giunta una proposta-provocazione. Un documento, con tanto di stemma del Comune, intestato " sindaco di Messina " e indirizzato al ministro dei Trasporti Lupi e all ' am ministratore delegato delle Fs Elia. Ed una scritta: «Renato, fai un gesto " epocale " : mettici la firma». Ma cosa dice il documento che il movimento chiede al sindaco di sottoscrivere? Questo il passaggio chiave: «Le comunico la disapprovazione della città di Messina verso un progetto di funzionalizzazione che in realtà priverebbe l ' isola del diritto al servizio ferroviario universale a lunga percorrenza, La Regione incontra le Ferrovie per discutere del contratto di servizio presente in tutte le regioni d ' Ita lia». Insomma un no esplicito, formale, messo nero su bianco, che " ufficializzi " la posizione del Comune di fronte ai piani delle Fs per cui, fino a prova contraria, dovebbero sparire sei Intercity giorno e una nave, con dodici corse, in nome della cosiddetta " rottura di carico " , ossia lo stop imposto a tutti i passeggeri dei treni diretti verso Roma o Milano una volta giunti dallo Stretto, da attraversare a piedi sulle navi veloci. Un ' ipotesi, quella delle Fs, che sebbene a Roma provino a smentire con giochi di parole, in realtà trova conferme su conferme. Come quella data in commissione Trasporti della Camera dal sottosegretario De Caro. Come ribadito ieri, nel corso di una riunione a Palermo, presenti l ' assessore regionale ai Trasporti Pizzo ed i vertici siciliani e nazionali delle Ferrovie, in cui si è discusso del nuovo contratto di servizio che Fs e Regione dovranno sottoscrivere. L ' idea della rottura di carico persiste e su questa strada pare che si voglia continuare a lavorare. Tornando alla lettera che #ilferribottenonsitocca a " con fezionato " per Accorinti, il sindaco e l ' assessore Pino non si tirano indietro: «Noi abbiamo già detto alle Fs che non accettiamo quel progetto. Lo abbiamo comunicato verbalmente, lo faremo in questa settimana per iscritto, chiedendo alle Ferrovie di venire qui a Messina perché non solo saranno inaccettabili i tagli, ma dovremo pretendere investimenti. Quelli di cui il territorio ha bisogno». Oltre San Valentino. La manifestazione del 14 febbraio del movimento #ilferribottenonsitocca non sarà un episodio isolato: sabato 7 marzo conferenza stampa per annunciare nuove iniziative.

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