I giudici amministrativi bocciano la riforma del Tpl

Riforma del trasporto locale a rischio stop

Riforma del trasporto locale a rischio stop

Il Consiglio di Stato ha chiesto al governo di stralciare dal Decreto che riforma la P.A. le disposizioni riguardanti il trasporto pubblico locale.

Secondo quanto riportato dal quotidiano “Il Sole 24 Ore” i giudici di Palazzo Spada hanno chiesto al governo di stralciare dal Decreto Madia la parte riguardante il Tpl.
Secondo i giudici amministrativi le norme contenute dai 5 articoli e dai relativi commi che ridisegnano il trasporto locale sarebbero in contrasto con la volontà espressa dai cittadini in occasione del referendum del 2011, quello “dell’acqua pubblica”, che cancellò, di fatto, la legge del 2008 che introduceva le liberalizzazioni nei servizi pubblici essenziali.
Il parere dei giudici, ancorché non vincolante, rischia di rendere ancora più complicato il cammino della riforma. I magistrati, infatti, chiedono al governo di rivalutare l’ipotesi che le reti perdano la proprietà pubblica, a mantenersi fedele alle regole in vigore nei rapporti con i sindacati in caso di trasferimento del personale e a correggere le novità proposte in fatto di tariffe e di "premi" agli affidamenti con gara. In altri termini, una bocciatura su tutta la linea.
Secca la risposta del Ministro delle Infrastrutture Delrio che ha fatto sapere che è intenzione del governo di andare avanti e di trovare in Parlamento e con gli enti locali un giusto compromesso.

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