Lavoratori in agitazione

Campania: crisi Ctp, gli autisti incrociano le braccia

Campania: crisi Ctp, gli autisti incrociano le braccia

Sei milioni di debiti da coprire, conti aziendali pignorati e stipendi non pagati. Scoppia la protesta dei lavoratori della Ctp

Si sono dati appuntamento in piazza per protestare contro una situazione sempre più difficile. I lavoratori della Ctp, la compagnia di trasporto pubblico che serve mezza provincia di Napoli e una larga parte del territorio casertano, da settembre senza stipendio, e in sciopero da diversi giorni, chiedono a tutti i consiglieri di Città Metropolitana, proprietaria dell'azienda di farsi carico della situazione insostenibile in cui versa Ctp. A riportare la notizia è "Il Mattino" di Napoli oggi in edicola.   L'azienda – scrive il quotidiano – è alle prese con una crisi di liquidità che impedisce qualunque iniziativa di risanamento e di rilancio dell'azienda. Ci sono debiti per circa 6 milioni finora di contribuiti del personale non pagati all'Inps che pesano sulla regolarità del Durc.  Le irregolarità contributive determinano, di fatto, che ogni nuova entrata sia pignorata da Equitalia per risanare il debito con l'Inps. MaCtp deve fare i conti anche con il pignoramento di circa un milione e ottocentomila promosso da Eni per la fornitura non pagata di metano che serve per l'alimentazione di alcuni bus della flotta di Ctp.      La paralisi del trasporto su gomma, intanto, ha determinato disagi a raffica in diversi comuni a nord di Napoli, soprattutto in quelli non serviti o lontano dalle stazioni ferroviarie o della metropolitana. In questi ultimi centri, dove appunto i collegamenti sono garantiti solo dagli autobus, stanno facendo affari d'oro gli abusivi, i cosiddetti padroncini, che stanno garantendo il trasporto su brevi tratte collegando i comuni dell'hinterland a nord di Napoli con la periferia napoletana e con le stazioni ferroviarie.

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