Tpl Milano

Milano: acque agitate intorno all’operazione M5

Milano: acque agitate intorno all’operazione M5

Nervi tesi fra Comune e vertici Atm dopo il no di Sala all'esercizio del diritto di prelazione sulle quote di M5 di Astaldi

Secondo quanto riportato da diverse testate giornalistiche il no all'esercizio del diritto di prelazione sull'acquisto delle quote Astaldi di M5, comunicato dal Sindaco Giuseppe Sala in commissione trasporti nei giorni scorsi, rischia di mettere in rotta di collisione Palazzo Marino con i vertici di Atm.   Il termine scade il prossimo mercoledì e, sulla base delle dichiarazioni pubblicate, l'invito rivolto ad Atm da parte dell'assessore ai trasporti del Comune, Roberto Tasca, di "impiegare le sue risorse per l'esercizio del trasporto pubblico locale e non in operazioni di intermediazione mobiliare", sembra chiudere la partita.   Le differenti visioni vanno oltre la natura puramente finanziaria dell'operazione: per il Presidente Rota – scrive il quotidiano La Repubblica – l'unico modo per difendersi dall'assalto di Fs è l'acquisto delle quote da girare in un secondo momento al socio finanziario F2i.   L'operazione Fs sulle quote Astaldi, sostengono i vertici della municipalizzata milanese, "rafforzerebbe in vista delle gare sul Tpl i requisiti soggettivi di un competitor di Atm, senza che questi abbia peraltro effettivamente la relativa esperienza operativa specifica». Favorire l'ingresso di Fs, quindi, vorrebbe dire concedere spazio nel campo dei trasporti a un'entità estranea al territorio.    Sul piatto della bilancia, dunque, al netto di scontri e divisioni politiche, due diverse impostazioni sul futuro dei trasporti pubblici a Milano: la difesa dell'autonomia e la valorizzazione di Atm e il suo ruolo di azienda leader in Lombardia contrapposta all'ingresso di un partner pesante e strategico come Fs che potrebbe cambiare l'intero assetto del sistema dei trasporti in regione.

Left Menu Icon