Il Comune di Milano sta pensando al modello "free floating" anche per il servizio di bike sharing
Cosa si può are per incrementare il numero degli utenti e spingerli ad utilizzare il servizio di Bike sharing? La domanda se la sta ponendo in questi giorni il Comune di Milano che sta pensando di replicare anche sotto la Madonnina l'esperimento avviato a Berlino di trasformare in "free floating" il servizio di bike sharing. Niente stazioni e rastrelliere fisse, in specifiche zone della città ma "parcheggio" libero proprio come le auto di Enjoi, Car2go e Sharen'go. Il Dossier, secondo quanto riportato dal quotidiano "Il Giorno", è sulla scrivania dell'assessore ai trasporti Marco Granelli. I numeri parlano chiaro: da quando le aziende di Car sharing hanno introdotto il "free floating" (l'utente non è costretto a riportare l'auto dove l'ha ritirata) il volume degli utenti iscritti e che utilizzano il servizio è enormemente cresciuto. Dunque, anche per le biciclette questo sistema potrebbe rivelarsi come la "pietra filosofale" in grado di convincere i cittadini ad abbandonare le quattro ruote per a più ecologica bicicletta. Per ora la sperimentazione è stata avviata nella capitale tedesca: le biciclette sono dotate di un apparecchio che le geolocalizza continuamente tramite il wi-fi. La centrale operativa del servizio sa in qualsiasi momento dove si trovano le bici. Ma non solo. Un altro deterrente contro eventuali furti è il blocco dei pedali: una volta concluso il noleggio, questi si bloccano fino a nuova prenotazione rendendo così più complicata la vita a ladri. L'assessore Granelli per ora non si sbilancia: «Ne stiamo ancora studiando le caratteristiche, le opportunità e i limiti. È presto per fissare scadenze» ha dichiarato alla stampa. L'obiettivo di breve termine della Giunta di Palazzo Marino è innanzitutto prorogare, attraverso Atm, il bike sharing elettrico e questo avverrà «a breve» grazie ai risparmi ora garantiti all'amministrazione comunale da Clear Channel, la società che gestisce il servizio. Da qui alla fine del mandato (2021) l'obiettivo è invece quello di aumentare da 280 a 350 le stazioni del bike sharing, per un totale di 6mila bici in condivisione , un aumento del 10% rispetto alle bici disponibili oggi, pari a 4.650.


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