Alta velocità

Italo: nel mirino la Spagna e il Regno Unito

Italo: nel mirino la Spagna e il Regno Unito

Il Presidente di Italo-Ntv, Luca Cordero di Montezemolo, in un colloquio con il "Sole 24 Ore" traccia i prossimi obiettivi della società

Nel colloquio pubblicato oggi dal quotidiano economico "Il Sole 24 Ore" Luca Cordero di Montezemolo, che ha mantenuto la carica di presidente di Italo-Ntv anche dopo l'aquisizione da parte di GIP, il fondo di investimento americano, parla dei prossimi obiettivi nel mirino dei treni rossi ad alta velocità.   Dopo aver ricordato la temerarietà di un gruppo di imprenditori nel lanciarsi nella sfida al gruppo FS nell'alta velocità e le difficoltà dei primi anni risolte grazie al lavoro di Flavio Cattaneo (oggi Vicepresidente della società) Montezemolo traccia gli obiettivi futuri per l'alta velocità  dela società da lui guidata: « Oggi – chiarisce il numero uno di Italo – siamo assolutamente pronti per questa partita forti del fatto che il modello italiano dell'alta velocità, è stato assunto come benchmark dall'Europa nel decidere l'apertura del mercato ferroviario che scatterà dal 2020».    Da qui l'intenzione di portare la sfida dell'alta velocità fuori dai confini nazionali: "Italo  – chiarisce Montezemolo – ha già in tasca lo "Uk Rail Franchising Pqq Passport", rilasciato dal dipartimento dei trasporti del Regno Unito che le consentirà di partecipare alle gare britanniche nel trasporto ferroviario, ma ci sono altri paesi potenzialmente interessanti. «Tra questi, per struttura morfologica, c'è sicuramente la Spagna, ma non è l'unico target a cui guardiamo».   La società attualmente può contare ora su una flotta di 37 treni (47 entro i primi mesi del 2020), che attualmente collega 25 stazioni di 20 città, oltre alle 28 località coperte dal servizio integrato rotaia-gomma Italobus, e, con una nuova app appena lanciata e oltre il 70% dei biglietti acquistati online, parla alla parte più dinamica della società.   Ma l'orizzonte di Italo, per volontà dell'attuale management, si posiziona fuori dal mercato domestico. I treni rossi – dice convintamente Montezemolo – sono pronti per nuove sfide nel mercato ferroviario europeo.

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