Completata la ciclabile che si sviluppa lungo le Mura Aureliane, mettendo in connessione piazzale Ostiense con piazzale Metronio.
Roma prosegue il suo percorso di sviluppo della mobilità sostenibile attraverso la realizzazione di nuove infrastrutture ciclabili, finanziate con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Tra gli interventi più significativi figurano la nuova pista ciclabile Piramide–Porta Metronia, nel settore centrale della città, e il nuovo itinerario ciclopedonale del Viadotto dei Presidenti, situato nel III Municipio. Entrambe le opere hanno l’obiettivo di incentivare gli spostamenti in bicicletta, migliorare i collegamenti urbani e contribuire alla riqualificazione degli spazi pubblici.
La pista ciclabile Piramide–Porta Metronia è stata realizzata sulla base del progetto di fattibilità tecnico-economica elaborato da Roma Servizi per la Mobilità. L’infrastruttura ha una lunghezza complessiva di 3,8 chilometri ed è stata finanziata con un investimento di oltre 1 milione e 764 mila euro, proveniente dalle risorse del PNRR destinate al potenziamento della mobilità ciclistica.
Il percorso attraversa alcune importanti strade della Capitale, tra cui viale di Porta Ardeatina, viale delle Mura Latine e viale Metronio, fino a collegarsi con il Parco Lineare delle Mura e con la rete ciclabile già presente nell’area di piazzale Metronio e Porta Metronia.
Questa nuova infrastruttura rappresenta un collegamento strategico per la mobilità del settore centrale di Roma, poiché permette di mettere in comunicazione alcuni dei principali nodi del trasporto pubblico con la rete delle piste ciclabili cittadine. In particolare, collega la stazione della metropolitana Piramide e la Stazione ferroviaria Ostiense con altre importanti direttrici della mobilità sostenibile, come la ciclabile della dorsale Colombo e il tracciato del GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Bici.
L’importanza dell’intervento non riguarda soltanto la possibilità di spostarsi in bicicletta, ma anche il miglioramento della viabilità e della qualità degli spazi urbani attraversati. I lavori, eseguiti da Astral, hanno infatti consentito di riorganizzare la sosta delle automobili e dei bus turistici, rendere più ordinata la circolazione stradale e riqualificare le aree verdi situate lungo la cinta muraria.
La realizzazione della ciclabile costituisce quindi un intervento che unisce il potenziamento della mobilità sostenibile alla valorizzazione del patrimonio urbano e storico della città, rendendo più accessibili e funzionali gli spazi vicini alle Mura Aureliane.
Un altro importante intervento per la mobilità sostenibile è stato realizzato nel III Municipio di Roma, dove è stato inaugurato il nuovo itinerario ciclopedonale del Viadotto dei Presidenti.
Il percorso interessa il tratto compreso tra il Viadotto Saragat e il Viadotto Gronchi, fino all’incrocio tra via Fucini e via della Bufalotta. L’opera è stata finanziata dall’Unione Europea attraverso i fondi NextGenerationEU, nell’ambito del PNRR, ed è stata inaugurata dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri e dall’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè.
La nuova infrastruttura si sviluppa per una lunghezza complessiva di 2,7 chilometri e presenta una caratteristica particolarmente significativa: il tracciato è stato ricavato riutilizzando una sede infrastrutturale costruita negli anni Novanta per ospitare una linea tranviaria che, tuttavia, non è mai entrata in funzione.
Il progetto ha quindi permesso di recuperare uno spazio urbano rimasto inutilizzato per diversi decenni, trasformandolo in un percorso destinato alla mobilità ciclabile e pedonale.
Questo intervento rappresenta un esempio concreto di riqualificazione urbana, poiché consente di attribuire una nuova funzione a un’infrastruttura esistente, evitando che continui a rimanere inutilizzata. Allo stesso tempo, contribuisce a migliorare le possibilità di spostamento a piedi e in bicicletta nel quadrante nord-orientale della Capitale.
L’opera si inserisce nel più ampio processo di transizione ecologica di Roma, che punta a promuovere modalità di trasporto alternative all’automobile privata e a rendere la città più sostenibile e accessibile.
Le due nuove infrastrutture, pur essendo collocate in zone differenti della città, condividono obiettivi comuni. Entrambe sono state finanziate attraverso risorse europee del PNRR e mirano a favorire una mobilità urbana maggiormente sostenibile, migliorando le condizioni di spostamento per ciclisti e pedoni.
La ciclabile Piramide–Porta Metronia assume soprattutto una funzione di collegamento tra i principali nodi del trasporto pubblico e le infrastrutture ciclabili già esistenti, contribuendo alla costruzione di una rete più continua e integrata.
L’itinerario del Viadotto dei Presidenti, invece, si distingue per il recupero di un’infrastruttura originariamente progettata per il trasporto tranviario, dimostrando come spazi precedentemente inutilizzati possano essere trasformati in percorsi utili alla collettività.
Nel complesso, i due interventi aggiungono 6,5 chilometri di percorsi ciclabili e ciclopedonali alla rete della Capitale, contribuendo a rafforzare le infrastrutture dedicate agli spostamenti sostenibili.
(fonte:romamobilita.it)


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