Una delegazione di Anas, guidata dall’Amministratore delegato Claudio Andrea Gemme, ha concluso una missione tecnico-istituzionale in Giappone per rafforzare la cooperazione tra i due Paesi nel settore delle infrastrutture stradali, con particolare attenzione a innovazione tecnologica, sicurezza e resilienza ai cambiamenti climatici.
Una delegazione di Anas, guidata dall’Amministratore delegato Claudio Andrea Gemme, insieme al CFO e CEO Office Giovanni Borromeo e al Responsabile della Struttura territoriale Veneto e Friuli Ettore de la Grennelais, ha concluso una missione tecnico-istituzionale di una settimana in Giappone. L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra Italia e Giappone nel settore delle infrastrutture stradali, favorendo lo scambio di competenze, l’innovazione tecnologica e lo sviluppo di strategie per migliorare la sicurezza e la resilienza delle reti di trasporto.
La missione si è concentrata su alcune priorità strategiche: la digitalizzazione delle infrastrutture, la prevenzione dei rischi naturali, la gestione delle grandi opere e l’utilizzo di tecnologie avanzate nei cantieri. Come sottolineato dall’AD Gemme, il confronto con il Giappone rappresenta un’importante opportunità per valorizzare le esperienze maturate dai due Paesi e individuare nuove forme di cooperazione, soprattutto alla luce delle sfide poste dal cambiamento climatico.
Uno dei momenti più significativi della visita è stato il sopralluogo al Ponte di Akashi Kaikyō, tra le principali opere di ingegneria dei ponti sospesi a livello mondiale, caratterizzato da una campata centrale di 1.991 metri. L’infrastruttura rappresenta un importante riferimento tecnico per il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, che prevede una campata centrale di 3.300 metri e un collegamento sia stradale sia ferroviario. Il confronto ha riguardato soprattutto la progettazione, la gestione nel tempo, la manutenzione e la capacità delle grandi infrastrutture di resistere a eventi naturali estremi. Particolarmente significativo è il caso del terremoto di Kōbe del 1995, che durante la costruzione del ponte giapponese provocò uno spostamento delle torri, modificando la lunghezza della campata centrale da 1.990 a 1.991 metri. La visita, organizzata sotto l’egida dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo e con il supporto del Consolato Generale di Osaka, ha consentito di approfondire le esperienze giapponesi nella realizzazione e gestione di infrastrutture strategiche.
Un altro tema centrale della missione è stato quello della resilienza delle infrastrutture ai cambiamenti climatici e ai rischi naturali. In questo ambito, Gemme ha incontrato Kenta Aoshima, viceministro giapponese del Territorio, delle Infrastrutture, dei Trasporti e del Turismo, per approfondire le strategie di prevenzione del dissesto idrogeologico, la gestione delle calamità naturali e la sicurezza delle reti infrastrutturali.
Anas ha inoltre partecipato in qualità di keynote speaker al Simposio internazionale Interpraevent26 di Sapporo, presentando le proprie esperienze nella gestione delle infrastrutture strategiche esposte ai rischi climatici. Nell’ambito delle attività dedicate alla prevenzione, la delegazione ha visitato anche la grande frana di Yui, nei pressi di Shizuoka, osservando le opere di difesa in fase di realizzazione da parte delle autorità giapponesi e il relativo centro di monitoraggio. A queste attività ha contribuito anche il CNR – Istituto di Geoscienze di Padova, partner di Anas nello studio dei fenomeni naturali che possono compromettere la sicurezza delle infrastrutture.
La missione ha dedicato particolare attenzione anche all’innovazione tecnologica applicata ai cantieri stradali e autostradali. Attraverso incontri con importanti aziende giapponesi e una visita, insieme al concessionario NEXCO East Japan, a un cantiere autostradale presso Yokohama, la delegazione ha approfondito le applicazioni dell’automazione industriale, del controllo remoto dei mezzi operativi e dell’intelligenza artificiale. Queste tecnologie rappresentano strumenti importanti per migliorare l’efficienza dei lavori, ottimizzare i processi di costruzione e aumentare la sicurezza degli operatori.
Nel complesso, la missione ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle migliori pratiche internazionali nella progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione delle infrastrutture strategiche. L’esperienza giapponese offre ad Anas conoscenze utili sia per affrontare le sfide legate alle grandi opere, come il Ponte sullo Stretto di Messina, sia per sviluppare soluzioni innovative nella prevenzione dei rischi ambientali e nella gestione dei cantieri.
L’obiettivo finale è consolidare una cooperazione tecnico-istituzionale tra Italia e Giappone, promuovendo infrastrutture sempre più sicure, efficienti, digitalizzate e capaci di adattarsi agli effetti del cambiamento climatico, con particolare attenzione alla tutela delle persone, dei lavoratori e del territorio.


Clickmobility:


