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Bologna: cresce il Servizio ferroviario metropolitano. Quasi 39 milioni di passeggeri nel 2025

Bologna: cresce il Servizio ferroviario metropolitano. Quasi 39 milioni di passeggeri nel 2025

Quasi 39 milioni di passeggeri nel 2025, oltre 20 milioni nei primi sei mesi del 2026

Il Servizio ferroviario metropolitano (Sfm) di Bologna registra una crescita significativa, confermando il ruolo sempre più importante del treno nella mobilità quotidiana della città e del territorio metropolitano. Nel 2025 sono stati registrati 38,6 milioni di passeggeri, considerando saliti e discesi, con un incremento del 9,5% rispetto al 2024. Il trend positivo prosegue anche nel primo semestre del 2026, con 20,35 milioni di passeggeri, in aumento del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

I risultati arrivano a due anni dall’accordo tra Regione Emilia-Romagna, Città metropolitana e Comune di Bologna, in collaborazione con Trenitalia Tper, e dall’attivazione della prima linea passante Sfm1 Pianoro-Bologna-Casalecchio-Porretta Terme.

La crescita più significativa riguarda le fermate urbane di Bologna, sempre più utilizzate anche per gli spostamenti tra i quartieri. Nel 2025, escludendo Bologna Centrale, hanno raggiunto 3,14 milioni di passeggeri, con un aumento del 28,2% rispetto al 2024. Particolarmente positivo l’andamento delle fermate urbane della linea Sfm1, che hanno registrato 2,61 milioni di passeggeri, in crescita del 37,4%, seguiti da un ulteriore incremento del 14,2% nel primo semestre 2026.

Tra le stazioni cittadine con gli aumenti maggiori nei primi sei mesi del 2026 figurano Bologna Corticella (+32,1%), Bologna Mazzini (+27,2%) e Bologna San Vitale (+24%). In termini di utilizzo complessivo nel 2025, Bologna Centrale supera i 20,5 milioni di passeggeri, mentre tra le altre fermate spiccano Bologna Borgo Panigale, con circa 939 mila passeggeri, Casalecchio Garibaldi, con circa 848 mila, e Castel San Pietro Terme, con oltre 605 mila.

Anche la linea Porrettana, interessata nel 2025 da lavori tra Sasso Marconi e Porretta Terme, mostra segnali di stabilizzazione nel primo semestre 2026, con una lieve crescita dello 0,5%.

Secondo l’assessora regionale ai Trasporti Irene Priolo e la consigliera metropolitana alla Mobilità sostenibile Simona Larghetti, i dati dimostrano l’efficacia degli investimenti nel trasporto ferroviario e il progressivo avvicinamento del sistema metropolitano a una vera e propria metropolitana urbana di superficie, capace di collegare quartieri, Comuni e principali poli di studio e lavoro.

Le istituzioni intendono proseguire nel potenziamento del servizio, puntando sull’integrazione tra i diversi mezzi di trasporto, sull’aumento delle frequenze e sull’ammodernamento delle infrastrutture, per migliorare affidabilità e regolarità dei collegamenti.

L’obiettivo è rendere il trasporto ferroviario un’alternativa sempre più competitiva all’auto privata, contribuendo alla riduzione del traffico e dell’inquinamento e favorendo una mobilità più sostenibile, accessibile ed efficiente per l’intero territorio metropolitano bolognese.

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