Quasi 39 milioni di passeggeri nel 2025, oltre 20 milioni nei primi sei mesi del 2026
I risultati arrivano a due anni dall’accordo tra Regione Emilia-Romagna, Città metropolitana e Comune di Bologna, in collaborazione con Trenitalia Tper, e dall’attivazione della prima linea passante Sfm1 Pianoro-Bologna-Casalecchio-Porretta Terme.
La crescita più significativa riguarda le fermate urbane di Bologna, sempre più utilizzate anche per gli spostamenti tra i quartieri. Nel 2025, escludendo Bologna Centrale, hanno raggiunto 3,14 milioni di passeggeri, con un aumento del 28,2% rispetto al 2024. Particolarmente positivo l’andamento delle fermate urbane della linea Sfm1, che hanno registrato 2,61 milioni di passeggeri, in crescita del 37,4%, seguiti da un ulteriore incremento del 14,2% nel primo semestre 2026.
Tra le stazioni cittadine con gli aumenti maggiori nei primi sei mesi del 2026 figurano Bologna Corticella (+32,1%), Bologna Mazzini (+27,2%) e Bologna San Vitale (+24%). In termini di utilizzo complessivo nel 2025, Bologna Centrale supera i 20,5 milioni di passeggeri, mentre tra le altre fermate spiccano Bologna Borgo Panigale, con circa 939 mila passeggeri, Casalecchio Garibaldi, con circa 848 mila, e Castel San Pietro Terme, con oltre 605 mila.
Anche la linea Porrettana, interessata nel 2025 da lavori tra Sasso Marconi e Porretta Terme, mostra segnali di stabilizzazione nel primo semestre 2026, con una lieve crescita dello 0,5%.
Secondo l’assessora regionale ai Trasporti Irene Priolo e la consigliera metropolitana alla Mobilità sostenibile Simona Larghetti, i dati dimostrano l’efficacia degli investimenti nel trasporto ferroviario e il progressivo avvicinamento del sistema metropolitano a una vera e propria metropolitana urbana di superficie, capace di collegare quartieri, Comuni e principali poli di studio e lavoro.
Le istituzioni intendono proseguire nel potenziamento del servizio, puntando sull’integrazione tra i diversi mezzi di trasporto, sull’aumento delle frequenze e sull’ammodernamento delle infrastrutture, per migliorare affidabilità e regolarità dei collegamenti.
L’obiettivo è rendere il trasporto ferroviario un’alternativa sempre più competitiva all’auto privata, contribuendo alla riduzione del traffico e dell’inquinamento e favorendo una mobilità più sostenibile, accessibile ed efficiente per l’intero territorio metropolitano bolognese.


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