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Mit: pubblicato il Report dell’Osservatorio sulla mobilità

Mit: pubblicato il Report dell’Osservatorio sulla mobilità

Pubblicato in queste ore il consueto Report sulla mobilità del secondo trimestre 2026 elaborato dall’Osservatorio istituito presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

Il settore della mobilità in Italia continua a registrare un’intensa attività, con circa 37 milioni di persone che si spostano ogni giorno, pari a oltre il 70% della popolazione, per un totale di quasi 95 milioni di spostamenti quotidiani. Tuttavia, nonostante l’elevato numero di viaggi, emerge una progressiva riduzione delle distanze percorse. Nell’ultimo anno, infatti, la lunghezza media degli spostamenti è diminuita del 3,5%, raggiungendo i 24,6 chilometri. Inoltre, circa due viaggiatori su tre effettuano tragitti che non superano i 50 chilometri dal luogo di partenza. Questo fenomeno evidenzia una mobilità sempre più concentrata su percorsi brevi e di prossimità.

Questi dati emergono dall’ultimo rapporto trimestrale dell’Osservatorio sulle tendenze della mobilità di passeggeri e merci, realizzato dalla Struttura Tecnica di Missione (STM) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). Il documento offre un quadro aggiornato dell’andamento dei trasporti in Italia, attraverso l’analisi delle informazioni raccolte dagli operatori nazionali dei diversi sistemi di trasporto, dalle Direzioni Generali del Ministero e dai principali centri di ricerca specializzati nel settore.

L’analisi relativa al secondo trimestre del 2026 mostra un andamento differenziato tra le varie modalità di trasporto. Il comparto che registra la crescita più significativa è quello aereo, con un aumento del 5% dei passeggeri rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche il trasporto ferroviario ad Alta Velocità presenta un incremento, seppur più contenuto, pari all’1%. Questi risultati confermano una crescita della domanda di trasporto aereo e, in misura minore, di quello ferroviario ad alta velocità.

Diversa è invece la situazione del trasporto stradale, che mostra segnali contrastanti. Sulle autostrade in concessione, il traffico dei veicoli leggeri diminuisce dell’1% rispetto all’anno precedente, mentre quello dei mezzi pesanti aumenta del 2%. Tale differenza evidenzia una maggiore dinamicità del trasporto delle merci su strada rispetto alla circolazione delle automobili e degli altri veicoli leggeri.

Un altro elemento significativo riguarda il superamento dei livelli di mobilità precedenti alla pandemia di Covid-19. Il confronto tra il secondo trimestre del 2026 e quello del 2019 dimostra infatti che diversi comparti del sistema dei trasporti hanno registrato una crescita consistente rispetto al periodo pre-pandemico.

In particolare, il numero dei passeggeri del trasporto aereo è aumentato del 27%, mentre quello dei treni Intercity è cresciuto del 21%. Anche il trasporto delle merci su strada presenta risultati positivi: il traffico dei veicoli pesanti è aumentato dell’8% sulle autostrade e del 10% sulla rete stradale gestita da Anas. Questi dati indicano che il settore del trasporto merci su gomma si mantiene stabilmente su livelli superiori a quelli registrati nel 2019.

Nel complesso, il rapporto descrive un sistema della mobilità italiana che ha recuperato e, in diversi settori, superato i livelli precedenti all’emergenza sanitaria, pur mostrando cambiamenti nelle abitudini di spostamento della popolazione. Da una parte, gli italiani continuano a muoversi frequentemente, ma tendono a percorrere distanze mediamente più brevi; dall’altra, il trasporto aereo si conferma il comparto più dinamico nella crescita annuale dei passeggeri, mentre l’Alta Velocità registra un incremento moderato.

Il trasporto stradale presenta invece una situazione più articolata, caratterizzata da una lieve contrazione del traffico leggero e da una crescita dei mezzi pesanti, che conferma la rilevanza del trasporto su gomma per la movimentazione delle merci.

In conclusione, i dati dell’Osservatorio del MIT delineano un quadro complessivamente positivo della mobilità nazionale, caratterizzato da un’elevata frequenza degli spostamenti, da una riduzione delle distanze medie percorse e da una crescita significativa di alcuni comparti rispetto al periodo precedente alla pandemia. Il sistema dei trasporti italiano appare quindi in evoluzione, con una domanda di mobilità che rimane sostenuta ma si distribuisce in modo diverso tra trasporto aereo, ferroviario e stradale.

Il Report completo è consultabile a questo indirizzo

 

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